{"id":57,"date":"2025-07-11T17:52:02","date_gmt":"2025-07-11T15:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.litium3.it\/wptemp\/?page_id=57"},"modified":"2025-07-11T20:12:34","modified_gmt":"2025-07-11T18:12:34","slug":"la-posizione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.litium3.it\/wptemp\/la-posizione\/","title":{"rendered":"La posizione"},"content":{"rendered":"<p><iframe src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2798.9603280875613!2d18.167987575546583!3d40.35443925942895!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x13442fe9d5ffce1d%3A0xc9faf6525f3fca55!2sLitium%203%20B%26B!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1752246835014!5m2!1sit!2sit\" width=\"600\" height=\"450\" style=\"border:0;\" allowfullscreen=\"\" loading=\"lazy\" referrerpolicy=\"no-referrer-when-downgrade\"><\/iframe><\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lecce e Dintorni<\/strong><br>Litium 3 Lecce<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">PASSEGGIANDO PER LECCE<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche conosciuta come&nbsp;<strong>La Signora del Barocco e La Firenze del Sud<\/strong>,&nbsp;<strong>Lecce<\/strong>&nbsp;vanta una storia molto antica, avendo conosciuto il dominio di diversi popoli, dai romani ai greci, dai messapi agli spagnoli. Ogni popolo ha contribuito a fare del capoluogo salentino una delle citt\u00e0 pi\u00f9 ricche di storia e cultura di tutta la Puglia.<br>Lecce appare un gioiellino agli occhi di chi la visita per la prima volta, una sorprendente riscoperta a quelli di chi ha il piacere di tornarci, una meraviglia rara per chi la vive ogni giorno da sempre e non se ne stanca mai.<br><br>La bellezza del suo centro storico \u00e8 racchiusa tra le tre porte &#8211;&nbsp;<strong>Porta Napoli, Porta Rudiae e Porta San Biagio<\/strong>&nbsp;-, in origine quattro con&nbsp;<strong>la porta di San Martino<\/strong>&nbsp;che portava alla&nbsp;<strong>Marina di San Cataldo<\/strong>&nbsp;e che fu demolita nel 1800. Furono tutte edificate da&nbsp;<strong>Carlo V<\/strong>&nbsp;al solo scopo di fortificare e difendere la citt\u00e0 e in qualche modo ci piace pensare che siano ancora l\u00ec, imponenti e maestose, per perpetuare quel fine. Da ognuna di queste porte si accede nei vicoli del centro storico, dove l\u2019arte barocca, diffusasi nel Seicento nel corso della dominazione spagnola, regna sovrana. Il candore della pietra bianca di ogni palazzo seduce, abbagliando nelle giornate di sole e illuminando nelle giornate uggiose.<br><br>Percorrendo i vicoli del centro storico si ha la sensazione che il tempo si sia fermato. Molti palazzi mostrano ancora fieri i loro stemmi sulle sommit\u00e0 dei portoni, alcuni scelgono di concedersi alla vista dei curiosi attraverso le grate di un cancello, ma solo quel poco che basta per lasciare affascinato il loro sguardo. Ogni metro \u00e8 una scoperta, una piccola piazzetta, un vicoletto cieco, una bottega di cartapesta, una libreria con manoscritti antichi, un piccolo teatro romano, una chiesa, dieci chiese, centinaia di chiese. Perch\u00e9 non si pu\u00f2 dire di aver visto Lecce se non si \u00e8 dedicato del tempo per entrare in alcune delle innumerevoli chiese baroccheggianti che si aprono solenni allo sguardo dei passanti, l\u2019una a pochi metri dall\u2019altra.<br><br>Solo per menzionare alcune delle pi\u00f9 belle:&nbsp;<strong>la Chiesa di San Matteo<\/strong>&nbsp;poco dopo l\u2019ingresso da&nbsp;<strong>Porta San Biagio<\/strong>;&nbsp;<strong>la Chiesa di Santa Chiara<\/strong>&nbsp;che sorge su una delle piazzette della movida leccese;&nbsp;<strong>la Basilica di Santa Croce<\/strong>&nbsp;che con il suo rosone e il&nbsp;<strong>Palazzo dei Celestini<\/strong>&nbsp;a farne da continuum rappresenta il manifesto del Barocco leccese per eccellenza;&nbsp;<strong>la Chiesa di Sant\u2019Irene<\/strong>&nbsp;che sorge al principio di un bivio e che con la sua maestosit\u00e0 sembra quasi domandare \u201cE ora da che parte deciderai di andare?\u201d, e, se la tua scelta dovesse ricadere sulla strada a sinistra, allora di l\u00ec a poco finiresti per rimanere sbalordito dinanzi al fascino di Piazza Duomo, una delle piazze chiuse pi\u00f9 belle d\u2019Italia.<br><br>E cos\u00ec come tutte le strade portano a Roma, tutte le vie del centro storico leccese portano a&nbsp;<strong>Piazza Sant\u2019Oronzo<\/strong>&nbsp;dedicata al Santo patrono e sormontata dalla colonna alta circa 29 metri alla cui sommit\u00e0 si mostra imponente la sua statua che con il braccio alzato e le tre dita in mostra, pare benedire ogni passante e che sembra proteggere alle sue spalle&nbsp;<strong>l\u2019Anfiteatro Romano<\/strong>, o perlomeno un terzo di quella che era la struttura originaria che con ogni probabilit\u00e0 resta ancora oggi nascosta nel sottosuolo.<br><br>L\u2019intero centro storico, per non dire l\u2019intera citt\u00e0, sembrano essere protetti ancora oggi dal suo Castello che sorge a pochi passi da&nbsp;<strong>Piazza Sant\u2019Oronzo<\/strong>, voluto sempre da&nbsp;<strong>Re Carlo V<\/strong>, e dalle&nbsp;<strong>Mura Urbiche<\/strong>&nbsp;\u2013 da poco restaurate e riaperte al pubblico \u2013 che con i loro quattro metri di altezza e una lunghezza di circa 60 metri, \u201cabbracciano\u201d una parte di Lecce e danno il benvenuto a chi arriva dall\u2019ingresso principale della citt\u00e0. Un benvenuto speciale che svela \u2013 ma non troppo \u2013 che il luogo in cui si \u00e8 appena arrivati ha qualcosa di speciale e riuscir\u00e0 a sorprendere, entusiasmare, ammaliare, grazie alla sua storia, arte e tradizione che ben si sposano con l\u2019aspetto moderno di Lecce, dei suoi lounge bar, caffetterie e negozietti tipici pronti ad accogliervi per offrirvi momenti di relax e spensieratezza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">IL TERRITORIO SALENTINO<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>I nostri consigli<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Salento terra tra i due mari&#8230;<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Salento<\/strong>, terra tra i due mari,&nbsp;<strong>Mar Ionio<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Mar Adriatico<\/strong>, una costa lunga oltre 250 km fatta di calette, scogliere e spiagge a ridosso di un mare cristallino che si colora di tutte le sfumature possibili tra il blu e il verde.<br><br>Ma la&nbsp;<strong>penisola salentina<\/strong>&nbsp;non \u00e8 solo mare, \u00e8 in primis arte e storia, testimonianza di un territorio conquistato ma che ha conquistato al tempo stesso diversi popoli, dai Romani ai Greci, dai Bizantini ai Normanni, ognuno lasciando una traccia architettonica, culturale, linguistica.<br>Ogni traccia \u00e8 rimasta indelebile in ogni paese del territorio.<br><br>Come&nbsp;<strong>Gallipoli<\/strong>&nbsp;\u2013 la citt\u00e0 bella \u2013 che con il suo castello, il borgo antico arroccato su un\u2019isoletta di origine calcarea e il porticciolo dove ogni mattina alle prime luci dell\u2019alba i pescatori si ritrovano per vendere il pescato del giorno, regala un\u2019immagine di altri tempi;&nbsp;<strong>Otranto<\/strong>, la citt\u00e0 pi\u00f9 orientale di Italia, che richiama i colori delle pi\u00f9 belle citt\u00e0 greche, protetta dalla sua cinta di mura aragonesi;&nbsp;<strong>Castro Marina<\/strong>, antichissimo borgo di pescatori, e&nbsp;<strong>Castro Superiore<\/strong>, il borgo di pi\u00f9 antica origine con tante piccole casette messe una sull\u2019altra, quasi a caso, un po\u2019 alla rinfusa;&nbsp;<strong>Santa Maria di Leuca<\/strong>&nbsp;\u2013 De finibus terrae \u2013 unico posto al mondo da cui \u00e8 possibile ammirare sia l\u2019alba che il tramonto.<br><br>Ma sono soprattutto i paesi dell\u2019entroterra a conservare meglio il lascito di secoli di antichit\u00e0, quelli che non tutti conoscono ma che tutti dovrebbero visitare almeno una volta.&nbsp;<strong>Acaya<\/strong>.<br>A pochi chilometri da Lecce e dalla costa adriatica, non un vero e proprio comune ma una piccola frazione che conta appena cinquecento abitanti ma la cui bellezza \u00e8 dovuta al fatto di essere una delle pochissime citt\u00e0 fortificate al mondo tutt\u2019ora visibili, chiusa dalla grande cinta muraria che racchiude anche l\u2019imponente castello dotato di bastioni, fossato e due torrioni.&nbsp;<strong>Qui il tempo sembra davvero essersi fermato.<\/strong><br><br><strong>Calimera<\/strong>, fulcro vitale della Grec\u00eca Salentina, dove sopravvive ancor\u2019oggi un ramo linguistico dialettale vicino alla lingua greca, il griko. Ovviamente qui, pi\u00f9 di ogni altro paese, \u00e8 rimasta radicata l\u2019influenza greca ben visibile nelle chiese e in monumenti come la Stele greca, donata a Calimera dalla citt\u00e0 di Atene e risalente al IV secolo a.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.litium3.it\/wptemp\/le-offerte\/\">vieni a scoprire il salento!<\/a><\/p>\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.litium3.it\/wptemp\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/puglia1.jpg\" alt=\"Bed-and-breakfast-Lecce-centro-storico-litium-3-puglia1\" title=\"Bed-and-breakfast-Lecce-centro-storico-litium-3-puglia1\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.litium3.it\/wptemp\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/puglia2.jpg\" alt=\"Bed-and-breakfast-Lecce-centro-storico-litium-3-puglia2\" title=\"Bed-and-breakfast-Lecce-centro-storico-litium-3-puglia2\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Una terra che non smette mai di stupirti&#8230;<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Galatina<\/strong>, pittoresco borgo arricchito da architetture importanti come quella del Palazzo Ducale del XVI secolo, la Torre dell\u2019Orologio costruita in occasione dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e dedicata a Vittorio Emanuele I Re d\u2019Italia e, infine, \u2013 ma non in ordine di importanza \u2013 la Basilica di Santa Caterina di Alessandria, uno dei pi\u00f9 illustri esempi di arte romanica e gotica in Puglia, con la sua vastit\u00e0 di cicli pittorici affrescati ovunque al suo interno che la posizionano seconda solo alla Basilica di San Francesco d\u2019Assisi.<br><br><br><strong>Maglie<\/strong>, in una posizione centrale nel basso Salento che l\u2019ha resa negli anni un grande centro economico e culturale, \u00e8 difatti uno dei paesi dove l\u2019artigianato tradizionale rappresenta ancora una delle attivit\u00e0 principali, primi fra tutti il ricamo e la lavorazione del ferro battuto.<br>Evento oramai imperdibile \u00e8 quello del Mercatino del Gusto che, ogni anno ad Agosto, attira migliaia di visitatori pronti a farsi deliziare dai vari percorsi e degustazioni legati a numerosi prodotti locali.<br><br><br><strong>Nard\u00f2<\/strong>, sul versante ionico, \u00e8 uno dei borghi pi\u00f9 antichi del Salento. La sua origine \u00e8 da collocarsi intorno all\u2019anno Mille per opera dei Messapi e deve la sua particolarit\u00e0, non solo alla bellezza dei suoi numerosi edifici storici, ma anche alla maestria dei tanti artigiani che nel tempo non hanno di certo perso la mano e si ritrovano ancora oggi per le vie del paese intenti a lavorare il vetro o la pietra carparo.<br><br><br><strong>Presicce<\/strong>, annoverato tra i borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia, citt\u00e0 dell\u2019Olio e degli Ipogei, dove il vero protagonista \u00e8 proprio l\u2019oro giallo a cui \u00e8 dedicata ogni anno una festa. I frantoi ipogei da vedere sono diversi, ma meritano una visita anche \u201cli vecchi curti\u201d, ovvero le antiche case a corte, tipiche abitazioni contadine del territorio.<br><br><br>Questi sono solo alcuni dei tanti incantevoli angoli da scoprire del&nbsp;<strong>Salento<\/strong>, la terra dove non si smette mai di stupirsi, dove un momento sei a fare un bagno in acque limpidissime, il momento dopo sorseggi un cocktail guardando il Sole scomparire nel mare e l\u2019altro dopo ancora ti ritrovi a mangiare pittule calde al chiarore della pietra calcarea.<a href=\"https:\/\/www.litium3.it\/posizione\/#\">prenota ora il tuo soggiorno in salento!<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lecce e DintorniLitium 3 Lecce PASSEGGIANDO PER LECCE Anche conosciuta come&nbsp;La Signora del Barocco e La Firenze del Sud,&nbsp;Lecce&nbsp;vanta una storia molto antica, avendo conosciuto il dominio di diversi popoli, dai romani ai greci, dai messapi agli spagnoli. 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